HomeFirenzeCronacaCaldo, alcol e persino le zanzare. Era una notte difficile da passareValentina finalmente aveva salutato il suo ex Emanuele ed era tornata a parlare con il suo fidanzatoValentina finalmente aveva salutato il suo ex Emanuele ed era tornata a parlare con il suo fidanzatoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciVichi

Non subito, almeno. Poco più in là vidi una ragazza seduta da sola. Era bionda e carina, e beveva una Coca. Mi avvicinai. "Posso sedermi un minuto con te?" dissi. "Sto aspettando il mio ragazzo." Stava masticando un chewing-gum. "Vorrei solo fare due chiacchiere, appena arriva il tuo ragazzo me ne vado." "Fai come ti pare" disse la bionda alzando le spalle. Mi sedetti di fronte a lei. Sbirciai Valentina e vidi che stava parlando fitto con il suo Ema. Non mi cercava con lo sguardo, non si preoccupava di vedere se ero vivo o morto. Nemmeno lui mi guardava. La mia vodka era rimasta al tavolo, e ne ordinai un’altra. "Vedi quei due al tavolo laggiù?" dissi alla ragazza bionda. "Quali?" fece lei, svogliata. "Quella ragazza con i capelli lunghi castani e quel ragazzo moro con il naso grosso." "Quello bello?" "Per te quello è bello?" "Per te no?" "Lasciamo stare." "E insomma? Che mi volevi dire?" "Be’, lei è la mia donna..." "E allora?" "Lui è un suo ex, ma pare sia ancora innamorato di lei." "Succede..." "Ma può darsi che anche lei sia ancora innamorata di lui." "Ah sì?" disse, guardando l’orologio.