HomeRavennaCronacaViolenza davanti al cimitero, patteggiaVentidue mesi di pena sospesa per un giovane che avrebbe abusato della fidanzatina, ma cade l’accusa di averla narcotizzataLe indagini e perquisizioni sono state effettuate. dalla Squadra mobile della questuraRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa festa di compleanno della fidanzatina era finita nel peggiore dei modi, con un’accusa di violenza sessuale dopo che lui, terminata la cena al ristorante, aveva scelto di appartarsi con lei in un luogo non propriamente romantico: il parcheggio del cimitero di Conselice. La giovane, all’epoca 17enne, aveva iniziato a vomitare, sospettando così di essere stata narcotizzata. Un’aggravante, quest’ultima, che ieri, in assenza di riscontri oggettivi, è però caduta nel corso dell’udienza preliminare che si è conclusa con un patteggiamento a 22 mesi – e pena sospesa – per un ventenne residente nel Faentino, che era difeso dagli avvocati Nicola Laghi e Antonio Diogene. La giovane, che a fine 2024 aveva meno di 18 anni e con la quale era legato da una relazione sentimentale, lo accusava di essere stata costretta a subire un rapporto sessuale contro la sua volontà. Un rapporto, peraltro, particolarmente energico, tanto al pronto soccorso le furono ricontrate lesioni agli organi genitali. Dal canto suo, il giovane ha sempre rigettato le accuse, escludendo la violenza e sostenendo che si era trattato di un rapporto consensuale, come altri ne avevano avuti da quando erano fidanzati. Alla fine ha optato per il patteggiamento, risarcendo la ragazza (tutelata dall’avvocato Marco Guerra) in quanto quelle lesioni suggerivano un epilogo processuale a lui non favorevole.