HomeFirenzeCronacaVale si addormentò ubriaca . Mi venne un’idea e parlai con EmaTra un cognac e un altro gli chiesi se era ancora innamorato di lei e perché aveva deciso di lasciarlaTra un cognac e un altro gli chiesi se era ancora innamorato di lei e perché aveva deciso di lasciarlaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciVichi

Scusa, non me lo ricordo: "Ancora un po’ di gelato?" dissi. "No" disse Ema. "No" disse Vale. "Bene..." Andai a prendere la bottiglia di cognac e tre bicchierini. Quella cena mi era costata un occhio. Loro due si misero di nuovo a parlare dei vecchi tempi. Continuavano a bere molto, e ogni tanto scappava fuori qualche ricordo sessuale che li faceva ridere di gusto. Io non ridevo, e bevevo più di loro. Inghiottivo rospi e aspettavo il momento giusto per mettere in atto la mia idea, quella grande idea che mi era venuta in mente la notte prima, mentre uccidevo zanzare. Tirai fuori l’erba e feci una canna. Quando arrivò a Valentina, la canna smise di circolare.

Se la fumò quasi tutta lei. A un tratto si alzò portandosi dietro il cognac e andò a sdraiarsi sul divano, di fronte a noi. Fece cadere le scarpe sul tappeto e rimase a guardarci. "Come siete carini" disse. Aveva il viso rilassato, e un sorriso sereno sulle labbra. L’erba stava facendo il suo effetto. Mentre sparecchiavo la tavola, Emanuele si mise a raccontare di certi quadri che stava facendo. Aveva una bella voce calda, e Valentina lo stava a sentire estasiata. Sistemai il mucchio di piatti sporchi nell’acquaio e tornai a sedermi al mio posto. Mi sentivo abbastanza ubriaco, ma era proprio quello che volevo. Emanuele continuava a parlare, con la voce sempre più impastata dall’alcol. Arrotolai un’altra canna e l’accesi. Non la passammo a Valentina, ce la fumammo tutta io e lui. Mi accorsi che Valentina non ce la faceva più a tenere gli occhi aperti, si stava addormentando. Spensi tutte le luci tranne una piccola lampada d’angolo, per creare un’atmosfera più adatta ai miei scopi. Emanuele aveva gli occhi arrossati. Si era avventurato in discorsi di cui non capiva più il senso. Quando vide che Vale si era addormentata del tutto, smise di parlare. Spostai la mia sedia per avvicinarmi a lui. Ci mettemmo tutti e due a guardare Valentina.