Una bolletta dell’acqua stimata in 210.000 euro per una perdita occulta ha rischiato di mettere in gravissime difficoltà un condominio di Pordenone. Grazie all’intervento di Adoc Veneto e al suo servizio di conciliazione, l’importo è stato però ridotto a 18.000 euro, che saranno saldati in dieci comode rate.
L’allarme per la presunta perdita era scattato quando il gestore ha contestato un consumo straordinario pari a 70.572 metri cubi d’acqua — una quantità equivalente, nelle stime simboliche, a circa 20 piscine olimpioniche. In precedenza l’amministratore del condominio aveva ricevuto una prima richiesta da 51.917 euro e, di fronte alla cifra record, si è rivolto all’associazione dei consumatori per ottenere chiarimenti e tutela.
Il tavolo di conciliazione convocato da Adoc Veneto ha proceduto a un ricalcolo dell’importo fondato sui consumi medi statistici della zona e ha escluso dal conteggio voci non dovute, in particolare i costi di fognatura e depurazione che, nella ricostruzione effettuata dall’associazione, non potevano essere applicati nella modalità prospettata dal gestore. Il risultato della trattativa ha consentito di abbattere drasticamente la richiesta iniziale: da 210.000 a 18.000 euro.










