Le cause? Bisogna tornare indietro di oltre un anno Tutto è cominciato il 30 maggio 2025, come racconta anche Il Gazzettino. Durante alcuni lavori di manutenzione del giardino, è stata notata della presenza d'acqua vicino alla casetta della caldaia. L'amministratore del condominio, l'ingegner Giovanni Ricci, ha subito avvisato la compagna che all'epoca gestiva il servizio, e ha fatto intervenire un idraulico. La perdita è stata riparata nello stesso giorno. Pochi giorni dopo però, il 5 giugno, l'azienda ha inviato una raccomandata nella quale comunicava che, durante una lettura effettuata il 3 giugno, erano stati rilevati consumi molto più alti del normale.