PORDENONE - L'emergenza Pfas che ha portato Aviano, Porcia, Fontanafredda e Roveredo in Piano a vietare l'utilizzo dell'acqua dei pozzi artesiani per il consumo umano e animale allarga ora il fronte dell'attenzione. Pur non essendo interessati dai provvedimenti, anche i Comuni di Pordenone, Cordenons e Sacile hanno deciso di attivarsi per ottenere ulteriori verifiche e approfondimenti sullo stato delle acque del proprio territorio. L'obiettivo è prevenire qualsiasi criticità e fornire rassicurazioni ai cittadini dopo la scoperta, nei quattro Comuni contermini, di concentrazioni di Pfas superiori ai nuovi limiti fissati dalla normativa nazionale. I primi cittadini sottolineano come, allo stato attuale, non vi siano elementi che facciano pensare a situazioni analoghe nei rispettivi territori, ma ritengono doveroso mantenere alta l'attenzione.

Pfas nell'acqua dei pozzi artesiani, la contaminazione potrebbe arrivare da una discarica IL CAPOLUOGO A muoversi per primo è stato il sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, che ha già avviato un'interlocuzione con i vertici di Cafc (la società del servizio idrico che si è fusa con Hydrogea) per chiedere controlli tempestivi e ancora più stringenti. Una richiesta dettata dalla volontà di anticipare eventuali criticità e di garantire ai cittadini la massima trasparenza. Il primo cittadino, pur sollecitando ulteriori approfondimenti, evidenzia come la rete acquedottistica non presenti alcun problema. L'acqua distribuita dagli acquedotti, infatti, è sottoposta a controlli continui e, come ribadito anche dalle autorità sanitarie e dall'Arpa, non è interessata dalla contaminazione rilevata nei pozzi artesiani dei Comuni coinvolti dall'emergenza. La richiesta di verifiche riguarda quindi un'attività di monitoraggio ulteriore, finalizzata a mantenere sotto controllo una situazione che, per Pordenone, non presenta al momento elementi di criticità. Una posizione condivisa anche dai sindaci di Cordenons e Sacile. Le amministrazioni intendono confrontarsi con i gestori del servizio idrico, con Arpa e con l'Azienda sanitaria per acquisire tutti gli elementi tecnici necessari e verificare se siano opportuni ulteriori campionamenti, anche alla luce delle caratteristiche idrogeologiche della pianura pordenonese, dove le falde sono strettamente collegate. I FATTI La preoccupazione nasce soprattutto dall'impatto che la vicenda ha avuto sui cittadini dei Comuni confinanti, dove circa 300 utenze che utilizzano pozzi artesiani sono state invitate a sospendere l'impiego dell'acqua per bere, cucinare, preparare alimenti per l'infanzia, lavare frutta e verdura e perfino irrigare orti e giardini. Un provvedimento precauzionale che ha inevitabilmente alimentato interrogativi anche nelle comunità vicine. I sindaci ribadiscono tuttavia un concetto ritenuto fondamentale: non esiste alcuna emergenza che riguardi l'acqua distribuita dagli acquedotti pubblici. Le analisi eseguite finora confermano che la rete idrica è sicura e costantemente monitorata. Per questo motivo le verifiche richieste hanno carattere preventivo e rappresentano un'ulteriore garanzia per la popolazione. Nel frattempo proseguono gli approfondimenti di Arpa e dell'Azienda sanitaria per delimitare con precisione l'area interessata dalla contaminazione e individuarne le possibili origini, mentre la Regione sta valutando interventi per favorire l'estensione della rete acquedottistica nelle zone ancora servite esclusivamente da pozzi privati. I quattro sindaci invitano infine i cittadini interessati a partecipare all'incontro pubblico in programma questo pomeriggio a Porcia, nella sala Diemoz, in via delle Risorgive, alle 18, durante la quale tecnici di Arpa, Asfo e amministratori locali illustreranno i risultati delle analisi, risponderanno ai dubbi della popolazione e spiegheranno le misure adottate per garantire la tutela della salute pubblica. Un momento di confronto che punta a fornire informazioni puntuali e a evitare allarmismi, nella consapevolezza che solo una comunicazione chiara e trasparente può aiutare le comunità a comprendere la reale portata della situazione.