Quanto sia difficile cercare la verità tra le carte che le amministrazioni pubbliche conservano gelosamente, lo ha capito il giornalista vicentino Marco Milioni del gruppo “Today”, che da anni si occupa dell’inquinamento da Pfas in Veneto e della contestatissima superstrada a pagamento Pedemontana Veneta. Non è un cronista che si accontenta delle spiegazioni di comodo e quando i due argomenti si sono incrociati, dando anche avvio a un’indagine della Procura di Vicenza, ha presentato una richiesta di accesso agli atti per verificare puntualmente gli eccessi di sostanze perfluoroalchiliche in aree interessate ai cantieri della Pedemontana. Ma si è scontrato prima contro un rifiuto della Direzione ambiente della Regione Veneto a mettere a disposizione le carte, poi con un invio parziale degli atti, in forma riassuntiva, che non poteva soddisfarlo. A conclusione di un braccio di ferro durato tre mesi, Milioni ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Venezia. Spetterà ora all’ufficio diretto da Alessandra Dolci, già procuratore aggiunto a Milano, verificare se la vicenda contenga spunti per un’indagine penale per eventuali omissioni. Contemporaneamente ha anche interessato l’Ordine dei Giornalisti del Veneto, segnalando una violazione del diritto all’informazione, connessa all’istituto dell’accesso civico.
Trasparenza veneta: un giornalista richiede un accesso agli atti per i Pfas nella Pedemontana, dalla Regione gli mandano il riassunto
Il cronista chiedeva i verbali delle sedute del Tavolo tecnico in cui si discuteva della presenza di composti perfluoroalchilici nell'area dei cantieri. Ma l'ente ha fatto muro








