PORDENONE - «Ho ricevuto una bolletta dell’acqua da 102,10 euro, l’anno scorso nelle stesso periodo ho pagato 56,21. L’aumento del consumo è irrisorio, appena 2,45 euro, sono i costi fissi ad essere esplosi: 23,02 nel 2025 contro i 53,76 del 2026. Più aumenti vari in tutte le voci. Io vivo con 1.500 euro di pensione, vorrei una spiegazione». La questione delle (presunte) maxi bollette dell’acqua, dopo la fusione di Hydrogea e Cafc Spa, torna alla ribalta pochi giorni dopo il caso del pordenonese Sergio Zaia a cui era arrivata una fattura da 155 euro, apparentemente triplicata rispetto all’anno precedente. A parlare ieri, Giorgio Pitton, pensionato 79enne, che ha raccontato di aver ricevuto una bolletta dell’acqua raddoppiata rispetto allo stesso periodo del 2025.

LA VICENDA Dopo la segnalazione del primo residente, l’assessore all’Ambiente Mattia Tirelli aveva spiegato che gli importi risultano maggiorati perché la prima bolletta targata Cafc è arrivata in luglio, comprendendo quindi sei mesi e non i soliti tre, più il conguaglio. Tirelli ha poi specificato che un aumento effettivo ci sarebbe stato ma sarebbe pari solo all’1 per cento. Secondo Pitton, invece, i prezzi si sarebbero impennati a prescindere dai consumi o eventuali conguagli. «L’anno scorso - spiega - per il consumo dell’acqua ho pagato 6,46 euro, adesso 8,91. Neanche 2,50 euro in più. A parità di metri cubi (in entrambi i casi sono 19) sono i costi fissi ad essere esplosi. Confrontando la bolletta 2025 e quella 2026 ci sono numerose differenze: la più sostanziosa è la quota fissa che passa da 23,02 a 53,76. Poi la fognatura passata da 5,38 a 6,56; la depurazione da 14,38 a 17,55; gli oneri da 1,86 a 2,25. Per un costo complessivo che passa da 56,21 a 102,10». Dividendo i due totali per i metri cubi, che in entrambi i casi sono 19, viene 2,96 euro a metro cubo nel 2025 e 5,37 a metro cubo nel 2026. «C’è un aumento dell’80 per cento. Voglio capire - continua Pitton - come siano arrivati a questo importo. Ci hanno inviato due pagine di simboli incomprensibili. Vorrei una delucidazione sull’aumento della quota fissa». Come riporta l’assessore, gli importi maggiorati sarebbero dovuti alla bolletta unica ricevuta in luglio. Con le cifre che dovrebbero riequilibrarsi con i prossimi bollettini. «Tenendo presente - aveva aggiunto Tirelli - che il sistema di Cafc prevede tre bollette l’anno e non più quattro. Gli aumenti effettivi - aveva chiarito - sono pari all’1 per cento e se non ci fosse stata la fusione sarebbero arrivati al 5». Ma Pitton non ci sta e chiede chiarimenti sulla fattura di difficile interpretazione. «La quota fissa raddoppiata - prosegue - mi infastidisce. Nel giugno 2022 quando vivevo con mia moglie, scomparsa purtroppo qualche anno fa, per 41 metri cubi abbiamo pagato 79,96 euro. Nel luglio 2015 quando era in vita anche mia madre pagai 96,59, con una quota fissa di 20,89 euro. È evidente - conclude il pensionato - che ci sia stato un aumento, chiedo chiarezza». L’ALTRO CASO Giampiero Avoledo, residente di Valvasone Arzene, ha raccontato al Gazzettino un altro caso particolare di bolletta dell’acqua. «Sull'utenza di mia madre - spiega - mancata da due anni, l'ultima bolletta ha registrato un consumo effettivo di appena un metro cubo, ma l'importo totale da pagare è stato di ben 48 euro a causa dei costi fissi. Com'è possibile che un bene comune generi oneri così sproporzionati che portano a pagare l’acqua cifre astronomiche al metro cubo anche quando non viene prelevata?». I residenti chiedono chiarezza sul giallo dei costi.