PORDENONE - «Mi è arrivata una lettera nella quale viene comunicato che Hydrogea è stata incorporata in Cafc Spa. In allegato ho trovato una fattura sui consumi stimati di 155 euro. Una follia. Di solito in questo periodo ricevevo bollette di 50-60 euro, questa è il triplo. I costi a Pordenone sono lievitati tantissimo. Per due pensionati come me e mia moglie un conto del genere è una stangata. Prendo circa mille euro al mese, anch’io allora vorrei una pensione “stimata”». Non nasconde l’amarezza Sergio Zaia, pordenonese 76enne. L’altro ieri l’uomo ha ricevuto la prima bolletta dell’acqua dopo la fusione in gennaio della pordenonese Hydrogea con Cafc Spa, la società udinese. E a prima vista i prezzi sembrerebbero triplicati.

LA TESTIMONIANZA Raggiunto al telefono, Sergio ha espresso la sua frustrazione: «Ci sono due pagine di numeri incomprensibili, non sono tutti laureati e in grado di capire quei simboli. Avrebbero dovuto spiegare chiaramente perché è arrivata una maxi bolletta, 155 euro su una pensione di mille euro al mese è una botta. Tra l’altro - aggiunge il 76enne - io abito da solo con mia moglie e spesso siamo in campagna. Com’è possibile quella cifra? Di certo non ci facciamo bagni sette volte al giorno. Chiediamo al Comune una spiegazione». Il pensionato ha condiviso l’accaduto anche in un post su Facebook. Nel testo si legge: «Le fusioni di solito vengono fatte in un’ottica di risparmio sui costi, qui invece i costi sono triplicati. Che qualcuno mi spieghi il meccanismo, non sarà facile». Sotto al post, decine di commenti di residenti che hanno condiviso la stessa esperienza. C’è anche qualcuno a cui è andata peggio: «Mia madre con una pensione bassa ha ricevuto una bolletta di 480 euro». E in tanti chiedono spiegazioni: «La fattura è incomprensibile».L’ASSESSORE A stretto giro, è arrivata la replica dell’assessore all’Ambiente Mattia Tirelli che ha spiegato perché in realtà i costi non sarebbero lievitati così tanto. «La prima bolletta di Cafc - spiega Tirelli - riflette il passaggio del sistema di billing (bollettazione) tra Hg e Cafc stessa. Per migrare tutti i dati ci è voluto del tempo ed è stato complesso. Per questo motivo, quest’anno, la prima bolletta 2026 ha avuto un volume maggiore in termini di mesi rispetto al solito. Anziché dunque la classica bolletta trimestrale (più conguaglio dell’anno precedente) è arrivata una bolletta con sette mesi di consumo più il conguaglio 2025. Il sistema si assesterà al “sistema Cafc” che prevede tre bollette annuali, anziché quattro, ovviamente con il conguaglio dell’anno precedente. Possibili ovviamente i piani di rateizzazione». Insomma, come riporta l’assessore la bolletta facendo riferimento a sette mesi e non a tre sarebbe inevitabilmente più alta. Ma una crescita dei prezzi c’è stata davvero. «È dunque tecnicamente impossibile un aumento come quello paventato - continua Tirelli - aumento che sarà dell’1 per cento rispetto al 5 per cento se Hg non si fosse incorporata in Cafc. Lo vedremo a consuntivo del primo anno, al netto ovviamente dei consumi di acqua pro capite». Dunque, un aumento seppur minimo viene confermato: bollette su dell’1 per cento. «Vi ricordo - conclude l’assessore - che l’inflazione negli ultimi anni ha impattato per aumenti che vanno sopra il 10 per cento. Il tema dell’aumento dei costi è dunque innegabile».