Federico Campanello, 31 anni di Mascarino un paesino tra Bologna e Ferrara, impiegato a Milano in un’azienda multimediale. Lo scorso anno ed anche quest’anno ha però deciso di partecipare a PastursRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPassa tutto l’anno davanti ad un computer, ma almeno due settimane all’anno stacca per vivere un’esperienza totalmente diversa dal suo lavoro. E’ la scelta di Federico Campanello, 31 anni di Mascarino un paesino tra Bologna e Ferrara, impiegato a Milano in un’azienda multimediale. Lo scorso anno ed anche quest’anno ha però deciso di partecipare a Pasturs, un progetto attivo da sei anni nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e che ogni anno manda numerosi volontari in aziende di pastori per dare una mano e conoscere il mestiere. Come è venuta l’idea di partecipare a Pasturs? "Ho visto alcune foto sui social - spiega Federico - ed ho subito capito che era un’esperienza nelle mie corde. Così ho deciso di candidarmi e di provare. Ed è stato davvero bellissimo". Quali gli insegnamenti ricevuti? "Sono stati tantissimi sia attivi che passivi. Ho imparato come mungere, come accudire gli animali e svolgere tante altre mansioni in azienda. Ma ho avuto anche tanti insegnamenti su me stesso. Ho capito molte cose di me anche quando sono tornato a casa. Lo scorso anno sono stato a Casa Righi di Gianluca Sestini ed è stata una bellissima esperienza anche per l’accoglienza ricevuta ed il modo di insegnarmi tante cose. Quest’annoi andrò all’Eremo dei Toschi e sono sicuro che mi troverò ugualmente bene".
Il progetto dei pastori volontari. La doppia vita di Federico: "Vivo al computer ma amo la natura"
Diciotto giovani scelgono le Foreste Casentinesi per riscoprire il mestiere degli allevatori









