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Ieri, in tarda serata, la Corte di Cassazione si è pronunciata sull’ultimo filone del procedimento scaturito dall’operazione Stige avviata nel gennaio 2018 a carico della Cosca Marincola – Farao.

La decisione della Corte da un lato chiude definitivamente la posizione dell’imputato Aldo Marincola, disponendo l’annullamento senza rinvio della condanna inflitta dalla Corte di Appello di Catanzaro ad anni 8 di reclusione per il delitto di partecipazione all’associazione di stampo mafioso, dall’altro ha disposto l’annullamento con rinvio della condanna ad anni 20 di reclusione inflitta nei confronti di Cataldo Marincola, ovvero colui che viene indicato quale plenipotenziaro, nonché padre costituente, della stessa cosca che porta anche il suo nome.La Corte di Cassazione, nel condividere i ricorsi presentati dal nutrito collegio difensivo - composto dagli Avv.ti Sergio Rotundo e Francesco Gamabardella per la posizione di Marincola Aldo e da Sergio Rotundo, Gianni Russano ed Antonio Carmelo Galati per Marincola Cataldo – ha definitivamente chiuso la vicenda processuale nei confronti di colui che veniva indicato il rampollo della famiglia Marincola e quale espressione sul campo della figura dello zio paterno, disponendo un nuovo processo nei confronti di quest’ultimo.