Pietro Tatarella è tra coloro che ha annunciato la sua disponibilità a candidarsi come sindaco di Milano per le elezioni comunali 2027: “Albertini e Moratti hanno svolto molto bene il loro ruolo di sindaco, ma credo che adesso sia giunto il momento di guardare avanti”, ha detto a Fanpage.it commentando l’ipotesi di Carlo Cottarelli come candidato sindaco per il centrodestra con possibile candidatura di Albertini-Moratti, pensati come futuri assessori.
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"È vero che sono passati sette anni, ma la macchina amministrativa la conosco bene": risponde così Pietro Tatarella, auto candidatosi sindaco di Milano, a chi sostiene che il suo nome potrebbe non essere spendibile dal centrodestra per le prossime elezioni amministrative 2027.
Milanese di Baggio, Tatarella è stato un esponente di Forza Italia e consigliere comunale a Milano. Poi, nel 2019, è stato travolto dall'inchiesta Mensa dei poveri, che è terminata con un'assoluzione con formula piena sia in primo che in secondo grado, che lo ha allontanato dal mondo politico. Nell'intervista con Fanpage.it, traspare decisione e, soprattutto, alcuna paura delle sfide che siano le primarie, di cui tanto si parla nel centrodestra, o che sia il possibile confronto con qualsiasi candidato di centrosinistra. Dopo anni di stop, ha annunciato la sua discesa in campo: "Spero di riuscire a trasmettere ai milanesi la voglia di lavorare e di voler realizzare qualcosa che può sembrare irrealizzabile in soli cinque anni di governo", ha detto a Fanpage.it.














