A Milano, per le elezioni amministrative 2027, nella rosa dei papabili al ruolo di sindaco è spuntato anche il nome di Antonio Di Pietro, già fondatore di Italia dei Valori ed ex pm volto di Mani Pulite. Il primo cittadino in carica Beppe Sala ha espresso qualche perplessità politica, pur apprezzando la moralità di Di Pietro: “È un galantuomo”, ha detto.
Beppe Sala su Antonio Di Pietro
Primarie sì, primarie no
Daniela Santanché su Di Pietro
Beppe Sala su Antonio Di PietroIl nome di Antonio Di Pietro è arrivato da destra, per la precisione da Daniela Santanché, ex ministra del Turismo ed esponente di spicco di FdI in Lombardia e fedelissima di Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato.Così si è espresso Beppe Sala, rispondendo alle domande dei giornalisti: “Politicamente faccio fatica a giudicarlo perché è parecchio che non fa politica. Però ritengo Antonio Di Pietro, con cui ho un rapporto non costante, un galantuomo. Un po’ mi fa piacere. Dopodiché vediamo un po’ quello che succederà, lo scenario è ancora poco chiaro”.ANSANella foto: Antonio Di Pietro.L’ex pm, lo ricordiamo, è sempre stato garantista nei confronti di Sala: commentando i fatti inerenti l’inchiesta urbanistica che ha coinvolto il comune di Milano, Di Pietro ha sostenuto che Sala non debba dimettersi.“Né Sala né [Matteo] Ricci devono dimettersi: è l’accusa che deve dimostrare che hanno agito per interesse privato o per guadagno personale”, disse Di Pietro a In Onda, in una puntata del luglio 2025.Primarie sì, primarie noMentre da più parti si azzardano nomi, Sala rimane coi piedi per terra. Questo il suo commento in merito alle modalità con le quali la coalizione di centrosinistra potrebbe scegliere il candidato sindaco di Milano: “Dobbiamo capire se [fare] le primarie, a meno che non si trovi un candidato che metta assieme tutti”.











