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Redazione Milano
L'ex pm di Mani Pulite era stato indicato dall'ex ministra Daniela Santanché. Già ministro, deputato e senatore, oggi dice: «Occorre dare spazio al nuovo». Il sindaco Beppe Sala lo aveva definito un galantuomo
L'ex pm di Mani Pulite Antonio Di Pietro candidato sindaco a Milano per il centrodestra. Una suggestione nata da indiscrezioni di stampa e poi rinforzata dalle parole del sindaco Beppe Sala che lo aveva definito «un galantuomo». Ma l'ipotesi di vedere Di Pietro in corsa per Palazzo Marino come alfiere di Fratelli d'Italia &co è destinata a cadere nel vuoto, a meno di nuovi colpi di scena. È lo stesso Di Pietro, infatti, a chiarire che con la politica ha chiuso.
«Non sono disponibile a fare il candidato sindaco, non di centrodestra o di centrosinistra. Ritengo conclusa la mia esperienza istituzionale e politica - dice a Milano Quotidiano -. Dopo aver fatto il magistrato, il ministro, il deputato e il senatore occorre dare spazio al nuovo. Sono valutazioni personali. Ringrazio chi ha fatto il mio nome, come l'ex ministra del Turismo, Daniela Santanché, e anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Ma per rispetto della mia famiglia ritengo chiusa la mia esperienza politica e istituzionale e terminata questa fase della mia vita. Il problema è a monte e non politico e riguarda la terza fase della mia vita». Di Pietro quindi seguirà le comunali di Milano solo da osservatore. Per il momento, entrambe le coalizioni sono alle prese con un ingorgo di candidature.











