Negli ultimi anni il mercato cinese dell’auto elettrica è cambiato profondamente. I costruttori locali hanno aumentato rapidamente qualità, tecnologia e velocità di sviluppo, mettendo in difficoltà molti marchi internazionali. Ora anche Toyota e Honda, da sempre simboli di progettazione interna e indipendenza tecnologica, stanno modificando il proprio approccio per restare competitive nel più grande mercato automobilistico del mondo.

Secondo quanto riportato dal quotidiano economico giapponese Nikkei, entrambi i costruttori hanno deciso di collaborare in modo molto più stretto con aziende cinesi, adottando piattaforme, componenti e tecnologie sviluppate localmente. Una scelta che rappresenta un importante cambio di strategia rispetto al passato e che punta soprattutto a ridurre tempi di sviluppo e costi di produzione.

Honda punta sulle piattaforme cinesi dopo il crollo delle vendite

Per Honda il cambio di rotta arriva dopo un periodo particolarmente complicato in Cina. Tra il 2023 e il 2025 le vendite nel Paese si sono ridotte in modo significativo, evidenziando le difficoltà del marchio nel competere con i produttori locali nel segmento elettrico.

Il presidente Toshihiro Mibe ha avviato una revisione della strategia dopo aver incontrato i vertici di GAC, storico partner cinese della joint venture. Da questo confronto è emersa la decisione di utilizzare, per i futuri modelli destinati al mercato cinese, piattaforme sviluppate direttamente dai costruttori locali.