La concorrenza cinese, la sfida dell'elettrificazione e le crescenti pressioni dei dazi trumpiani spingono i costruttori a unire le forze. È il caso di Honda e Nissan, due colossi dell'automotive nipponico che, dopo aver interrotto i colloqui per una fusione a livello globale, sono ora in trattative avanzate per una partnership mirata al mercato nordamericano. In ballo ci sarebbe lo sviluppo congiunto di veicoli e sistemi di propulsione specificamente pensati per gli Stati Uniti.
L'unione fa la forza (e vince i dazi)
La motivazione principale di questo inatteso riavvicinamento fra le due aziende è duplice. Da un lato, c'è la necessità di ridurre i costi di ricerca e sviluppo per le nuove piattaforme elettriche e le tecnologie software. Dall'altro, è indispensabile contrastare la strategia tariffaria del Presidente Trump, che sta penalizzando le importazioni negli States.
Collaborare direttamente sul suolo americano, sfruttando le capacità produttive reciproche, permetterebbe quindi a entrambi i marchi di mitigare l'impatto dei dazi e di aumentare l'efficienza degli stabilimenti statunitensi.
Una questione di sinergia e piattaforme












