Scenari
“Born to play”: perché la Cina sta cambiando l’idea stessa di automobile
Fabrizio Giugiaro: il Dragone ora detta le regole, anche nella ricerca e sviluppo. Merito di una leggerezza progettuale che l'Occidente ha dimenticato
Sono appena rientrato dal Salone di Pechino e la sensazione è netta, quasi inevitabile: non siamo più di fronte a un fenomeno emergente, ma a un nuovo centro di gravità. La Cina non sta più inseguendo, sta definendo le regole del gioco. E lo fa non soltanto attraverso il prodotto, ma con un linguaggio progettuale che intreccia industria, tecnologia e visione. Ma la cosa che più mi ha colpito, in generale, è un'altra: la giocosità. Una leggerezza progettuale che in Europa, francamente, non vedo più. È nei padiglioni, negli stand, ma soprattutto nei prodotti. Posso racchiudere tutto in una frase, semplice, quasi disarmante, vista su un nuovo modello presentato: "Born to play". Ecco, forse è tutto lì. I cinesi stanno smitizzando l'auto. Non è più oggetto da venerare, ma da vivere. Sono già orientati a usarla per il tempo libero e nascono modelli che non ti aspetti: proposte giovani, dinamiche, libere dagli schemi mentali da noi ancora presenti.
Oggi, ciò che colpisce non è semplicemente la qualità delle vetture, ma la loro intenzione. Le auto cinesi hanno abbandonato ogni eco derivativa per affermare una propria identità: proporzioni curate, superfici pulite, una presenza sempre più consapevole. Marchi come BYD, Geely e Chery costruiscono gamme complete e coerenti, capaci di spaziare con naturalezza dalla mobilità urbana elettrica fino a Suv di fascia alta, arrivando a oggetti ad alte prestazioni che non temono più il confronto. Modelli oltre i mille cavalli non sono più esercizi di stile, ma dichiarazioni di maturità industriale. E questa maturità la percepisci anche fuori dal salone: sono in macchina, su una Suv cinese, e dall'albergo vicino a piazza Tienanmen mi dirigo verso la fiera. L'auto su cui mi trovo è modernissima. Internamente ho tutti i confort e una poltrona singola di cui faccio quasi fatica a sfruttare tutte le funzioni...








