L'Europa dell’auto parla sempre più cinese. Basta solo guardarsi intorno e l’occhio incrocia quasi subito un modello della Grande Muraglia. Si tratta di auto, almeno finora, piuttosto grandi, principalmente Suv di oltre 4 metri e mezzo. Tutti piuttosto simili tra loro ma che comunque si fanno notare, per numero e dimensioni. Ma anche questo scenario è destinato a cambiare. Il motivo? I cinesi allargano il loro perimetro d’azione, puntando alla zona più numerosa e decisiva del mercato europeo: il cosiddetto “segmento B”, quello di Peugeot 208, Renault Clio e Toyota Yaris, tanto per citare i modelli noti. Un comparto che da solo (tra berline e Suv) vale oltre il 44 per cento delle vendite totali.Ecco, allora, qualche anticipazione sui prossimi modelli “made in China” pronti a sbarcare sulle nostre strade. Cominciamo con Byd, il colosso di Shenzen che ha già presentato e iniziato a vendere la Dolphin G DM-i (nome e sigle non saranno facili da imparare…). Si tratta di un’auto, dicono i progettisti, sviluppata espressamente per i gusti europei, lunga 4 metri e 16, dal design piacevole, senza spigolature e con proporzioni piuttosto equilibrate. La “piccola” Byd (listino a partire da 23.640, durante la fase di lancio) è dotata di un sistema ibrido plug-in (ricaricabile anche con la spina) che secondo la casa è in grado di farle percorrere fino a 105 chilometri in modalità solo elettrica per un’autonomia totale di oltre mille. La potenza totale è di 212 Cv e il motore termico è un 1500 aspirato a benzina.Arriverà, invece, in autunno la E2 firmata Geely, terzo gruppo automobilistico in Cina dopo Byd e Saic e nono al mondo, prima piccola per l’Europa. È una berlina a cinque porte, lunga 4 metri e 13, che in prima battuta sarà solo elettrica ma in seguito potrebbe avere una versione full hybrid. La scheda tecnica del modello, già in vendita in Cina all’equivalente di circa 9 mila euro (il modello europeo dovrebbe costare poco più di 20mila euro), prevede due tagli di batteria da 35 e 47 kWh, due potenze di motore da 60 e 85 kW (80 e 116 Cv) e un’autonomia fino a 300 chilometri. Le forme sono tondeggianti, frutto del lavoro dei quattro centri europei di design del gruppo, uno dei quali a Milano.Infine, eccoci a MG, storico marchio britannico di proprietà dei cinesi di Saic (cinquantamila vetture vendute in Italia lo scorso anno). Per sapere di più della prossima MG2, bisognerà, però, aspettare il 9 luglio quando prenderà il via il Goodwood Festival of Speed 2026, dove il nuovo modello (anche se in forma di concept), verrà mostrato per la prima volta al pubblico. Quello inglese, esigente e innamorato delle auto. Chissà come l’accoglieranno.
Utilitarie che passione
Design europeo. Tecnologia cinese. Dopo tanti Suv, i colossi asiatici puntano a conquistare il mercato europeo delle piccole











