<p>Non solo le case tedesche come Volkswagen, Mercedes, Bmw e Porsche.

Anche i costruttori giapponesi iniziano a cambiare strategia per provare a colmare il divario accumulato nel mercato delle auto elettriche, soprattutto in Cina.

Honda e Toyota, riporta Nikkei, stanno aumentando il ricorso a piattaforme, componenti e tecnologie sviluppate da partner cinesi, con l'obiettivo di ridurre tempi e costi di sviluppo nel tentativo di recuperare terreno rispetto ai marchi locali, che ormai di fatto dominano il settore.</p><p>La svolta è un vero e proprio cambio di paradigma per due gruppi che avevano sempre puntato quasi esclusivamente sulle proprie competenze tecnologiche e su soluzioni interne e ora invece riconoscono la necessità di imparare dai concorrenti cinesi, capaci di sviluppare nuovi modelli in tempi molto più rapidi e a costi inferiori.</p><p>La svolta di Honda è iniziata ad aprile, quando il presidente Toshihiro Mibe è andato a Guangzhou per una visita di tre giorni ai partner locali, tra cui Guangzhou Automobile Group (Gac), con cui il costruttore giapponese già collabora attraverso una joint venture.

Il viaggio è avvenuto poche settimane dopo l'annuncio di pesanti svalutazioni legate alla revisione della strategia sull'elettrificazione.