<p>La guerra dei prezzi che da mesi scuote il mercato automobilistico cinese continua a comprimere i margini dei costruttori di veicoli elettrici.
Se le case automobilistiche faticano a trasformare la crescita delle vendite in profitti, i principali fornitori di materie prime e materiali per batterie stanno invece beneficiando di una fase di forte espansione, registrando utili in netto aumento. </p> <p> </p> <p>Lo riporta <em>Nikkei</em>, secondo cui le prime indicazioni sui risultati del primo semestre diffuse dalle società quotate mostrano un settore sempre più diviso tra chi assembla le auto e chi fornisce i componenti essenziali della transizione elettrica. </p> <h2><strong>Perdite per Baic, Seres e Gac</strong></h2> <p>Tra i casi più significativi c’è Baic BluePark New Energy Technology, controllata del gruppo Beijing Auto e dedicata ai veicoli a nuova energia.
L’azienda prevede una perdita netta compresa tra 1,77 e 1,97 miliardi di yuan nel primo semestre, solo leggermente migliore rispetto ai 2,33 miliardi persi un anno fa, nonostante una produzione in crescita del 38% a 93.670 veicoli e vendite aumentate del 7,3% a quasi 99 mila unità.
La società attribuisce il risultato all’aumento dei prezzi delle materie prime e alle forti pressioni sui costi che interessano l’intero comparto. </p> <p> </p> <p>Scenario simile per Seres Group, partner automobilistico di Huawei.










