Milano, 4 giu. (askanews) – I grandi costruttori cinesi di auto elettriche rallentano sul mercato domestico, colpiti da nuove tasse, minori sussidi ed economia debole, ma la crisi interna accelera la corsa su ricarica ultra-rapida, batterie e guida autonoma. È quanto scrive Automotive News, sottolineando come la frenata in Cina mostri la vulnerabilità dei marchi locali nel loro mercato principale, ma anche la capacità della concorrenza interna di spingerli verso innovazioni destinate poi ad arrivare sui mercati esteri.
Secondo i dati della China Passenger Car Association citati da Automotive News, le vendite domestiche di veicoli elettrificati in Cina sono scese in aprile del 38% a circa 443mila unità, quarto calo mensile consecutivo. Nei primi quattro mesi le consegne di veicoli a nuova energia sono diminuite del 47% a 1,45 milioni. Il mercato complessivo dell’auto è sceso del 22% in aprile sotto quota 1,4 milioni di unità, mentre da inizio anno i volumi sono calati del 19% a 5,6 milioni.
A pesare sono il ritorno, da gennaio, di una tassa del 5% sull’acquisto di veicoli a nuova energia, contro il 10% per le auto a combustione, e la riduzione degli incentivi alla rottamazione. A questo si aggiunge la prudenza dei consumatori sugli acquisti di beni durevoli.








