La scossa parte da Hong Kong, ma le sue ripercussioni si avvertono ben oltre i confini locali, scuotendo l’intero panorama globale dell’auto elettrica. BYD, colosso cinese e rivale numero uno di Tesla, ha annunciato una drastica riduzione dei prezzi su oltre 20 modelli tra elettrici e ibridi plug-in. Un’azione che ha innescato una catena di ribassi, anche tra i principali concorrenti del settore. Il titolo BYD ha perso l’8,6% nella seduta di lunedì, trascinando con sé Geely (-9,5%), Li Auto (-3,2%), Xpeng (-4,4%) e altri protagonisti del comparto. Anche se la capitalizzazione, superiore ai 170 miliardi di dollari, resta ai massimi storici dopo un lungo rally. Da inizio anno il titolo segna +60 per cento.

Al centro della manovra, una logica chiara: difendere e anzi ampliare le quote di mercato, anche a costo di sacrificare i margini. Il margine Ebitda è sceso dal 13,3% del 2023 all’8,5% stimato per quest’anno. Una scelta che riflette però un malessere crescente nel mercato automobilistico più grande del mondo, oggi rallentato e sempre più competitivo. Tra i nuovi prezzi spicca la Seagull, berlina elettrica proposta ora a 55.800 yuan, poco meno di 6.800 euro. Ancora più marcato il ribasso sulla Seal 07 plug-in, che cala di 53.000 yuan, oltre il 30%.