Dal nord al sud, è emergenza Alzheimer.
Non parliamo di patologia ma di soldi.
Una sentenza della Cassazione ha stabilito che quando le prestazioni socioassistenziali erogate a un malato, ricoverato in una Rsa, risultano inscindibilmente connesse a quelle sanitarie, le famiglie non devono più compartecipare alla retta che, normalmente, è divisa tra l’ospite e la Regione.
Spetta per intero alla seconda, che gestisce il Servizio sanitario.
Peccato però che l’amministrazione faccia lo gnorri, lasciando che a pagare la sua parte sia la Rsa.












