Cna Pensionati chiede l’impegno delle istituzioniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna speranza di maggior tutela per le famiglie di pazienti affetti da Alzheimer in fase avanzata, stato vegetativo permanente o gravi patologie neurologiche degenerative è arrivata dalle recenti ordinanze della Corte di Cassazione. A richiamare l’attenzione delle famiglie e delle istituzioni sui provvedimenti che riguardano le rette delle Rsa è la Cna Pensionati apuana che sottolinea la necessità ora di informazioni chiare. Le pronunce di fine maggio della Prima sezione civile della Cassazione stabiliscono che in presenza di condizioni cliniche particolarmente gravi, quando la componente sanitaria risulta inscindibile da quella assistenziale, la retta della struttura deve essere posta interamente a carico del Servizio sanitario nazionale. Ordinanze che riguardano casi distinti, tra cui anche una vicenda toscana relativa a una paziente con Alzheimer in stato avanzato.

Un principio, sottolinea Cna Pensionati, "di grande rilievo per tante famiglie che, negli anni, hanno sostenuto costi molto pesanti per il ricovero di un proprio familiare in Rsa, spesso attraverso il pagamento di quote di compartecipazione pari a una parte significativa della retta". "Queste decisioni rappresentano una tutela importante per le persone più fragili e per le loro famiglie – dichiara Gino Angelo Lattanzi, presidente provinciale di Cna Pensionati –. Quando una malattia come l’Alzheimer arriva a una fase avanzata, o quando ci si trova davanti a condizioni neurologiche gravissime, la famiglia vive già un dolore enorme. A questo non si può aggiungere anche il peso di costi non dovuti o di procedure poco chiare". L’associazione sottolinea che l’obiettivo deve essere quello di garantire alle famiglie informazioni corrette, percorsi trasparenti e risposte uniformi da parte degli enti competenti. "Devono sapere quali sono i loro diritti – prosegue Lattanzi –, quali documenti servono, a chi rivolgersi e in quali casi può essere richiesta una verifica delle somme versate. Nessuna famiglia deve essere lasciata sola davanti a malattia, burocrazia e costi dell’assistenza".