Garantire cure adeguate ad un proprio caro anziano affetto da demenza o Alzheimer, quando non è praticabile un'assistenza a casa, sta diventando impossibile per molte famiglie italiane.
E' colpa del 'caro rette' nelle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali): fino a 3mila euro è infatti il costo mensile, al netto delle spese di tipo medico per le quali è previsto un rimborso del Servizio sanitario nazionale.
A ciò si aggiunge, in ogni caso, la difficoltà a trovare un posto, con liste di attesa che superano i 12 mesi. Le famiglie dei pazienti si sentono "lasciate sole" a fronte di questa emergenza e chiedono di essere ascoltate.
"Fino a 74mila euro per un ricovero medio in Rsa di un paziente affetto da Alzheimer - spiega Pietro Schino, dell'Associazione Alzheimer Bari - è l'ordine di grandezza dei costi che gravano sulle famiglie, considerando una retta mensile media di 2.242 euro e una durata della degenza di circa 33 mesi.
Ma le demenze sono patologie pesanti: avere un appoggio economico è necessario perché le famiglie non possono sostenere da sole il peso della malattia". Allo stesso tempo, sottolinea, è necessario tenere conto delle difficoltà di sostenibilità economica delle amministrazioni pubbliche, chiamate a reperire risorse aggiuntive per far fronte a una domanda assistenziale in costante crescita. In assenza di una disciplina organica, è sempre più la giurisprudenza a intervenire, riconoscendo in diversi casi che le rette dovrebbero essere a carico del Servizio sanitario nazionale.








