La vecchia pellicola è stata notata per caso tra gli anfratti delle rocce dal geologo e climber Lorenzo Rossetti. Del ritrovamento si è interessato il regista Paolo Bacchi, grande conoscitore della zona per avervi girato un documentario. Grazie a un laboratorio all'avanguardia e al tam-tam social, la moglie di uno degli alpinisti ha riconosciuto nelle immagini di 40 anni fa il marito scomparso nel 1999
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È piccolo miracolo della tecnologia digitale quello che si è compiuto tra le Marche e i social network. Un vecchio rullino fotografico, dimenticato per quasi 40 anni tra le rocce della Gola di Frasassi, è tornato alla luce restituendo un frammento di storia locale e risolvendo il suo mistero in meno di 48 ore grazie al tam-tam del web. La vecchia pellicola è stata notata per caso tra gli anfratti delle rocce dal geologo e climber Lorenzo Rossetti. Del ritrovamento si è subito interessato il regista fabrianese Paolo Bacchi, profondo conoscitore della zona per avervi girato un documentario in passato. Bacchi ha preso in custodia il rullino e lo ha affidato a uno dei rari laboratori italiani ancora in grado di trattare e sviluppare vecchie diapositive. Nonostante decenni di esposizione agli elementi atmosferici avessero parzialmente deteriorato il supporto, il processo di sviluppo ha fatto emergere immagini straordinariamente nitide, tra scatti di scalate ad alta quota, un'esercitazione del Soccorso alpino con un elicottero e momenti di convivialità e vita quotidiana tra compagni di cordata.










