HomeAnconaCronacaIl giallo del rullino trovato dopo 40 anni nelle rocce: “Ho ricostruito i volti con l’AI, ora li cerco”Lorenzo Rossetti, geologo ed esperto climber lo ha scoperto sotto un sasso e ha mandato una vecchia sbiadita foto al regista fabrianese Paolo Bacchi. Il video ha conquistato il web: 32mila like e 8mila condivisioni in un giornoDue delle immagini contenute nel vecchio rullino, estrapolato da BacchiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAncona, 11 luglio 2026 – Un rullino fotografico degli anni Ottanta riemerso dal buio di un anfratto roccioso sta scatenando una maxi indagine collettiva sul web, unendo appassionati di alpinismo, esperti di tecnologia e nostalgici del secolo scorso. Migliaia di messaggi hanno invaso i profili social del regista fabrianese Paolo Bacchi e del geologo di Montecarotto Lorenzo Rossetti subito dopo il lancio di un video-appello realizzato da Bacchi e diventato virale, con 2 milioni e mezzo di visualizzazioni su Instagram.

Il tam tam ha raggiunto le sezioni del Cai di tutta Italia e la community si è mobilitata per ridare un’identità a un gruppo di scalatori le cui immagini sono rimaste sepolte per quarant’anni tra le pietre della Torre di Jesi, nella suggestiva gola di Frasassi. A far scoccare la scintilla è stato il ritrovamento fortuito da parte di Rossetti.