Il geologo e climber Lorenzo Rossetti ha recuperato la pellicola nella gola di Frasassi, rimasta nascosta per quarant'anni tra i sassi
Un rullino fotografico trovato per caso tra le rocce della gola di Frasassi nelle Marche, un appello sui social diventato viralissimo in poco tempo e una caccia collettiva sul web durata meno di 48 ore. Alla fine è stato svelato il mistero delle immagini rimaste nascoste per quarant’anni nella Torre di Jesi. A ritrovare quel piccolo archivio del passato è stato il geologo e climber Lorenzo Rossetti, mentre a trasformare il ritrovamento in un’indagine nazionale è stato il regista fabrianese Paolo Bacchi con un video-appello che ha superato 3 milioni e mezzo di visualizzazioni. Il rullino alla fine apparteneva a Tiziano Cantalamessa, storico alpinista ascolano considerato il «Bonatti del centro-sud».
Cosa c’era nel rullino fotografico
La pellicola era stata rinvenuta sotto alcuni sassi, consumata dal tempo e dalle intemperie ma ancora abbastanza integra da poter essere sviluppata. Bacchi, colpito dalla storia anche perché dodici anni prima aveva realizzato un documentario proprio su quella parete, ha deciso di recuperarla e affidarla a uno dei pochi laboratori italiani ancora capaci di sviluppare vecchie diapositive. Dopo settimane di attesa, dalle immagini inizialmente compromesse sono emersi fotogrammi di arrampicate, un’esercitazione di elisoccorso del soccorso alpino e momenti di vita quotidiana tra amici e compagni di cordata.










