Fabriano (Ancona), 13 luglio 2026 – La straordinaria indagine collettiva nata intorno al misterioso rullino fotografico ritrovato nella gola di Frasassi, nelle Marche, continua a svelare nuovi e commoventi dettagli. Il piccolo scrigno di diapositive, rimasto sepolto per quarant’anni sotto i sassi della Torre di Jesi e riportato alla luce dal geologo Lorenzo Rossetti, apparteneva a Tiziano Cantalamessa, leggenda dell’alpinismo ascolano, scomparso nel 1999. Dopo il video appello del regista Paolo Bacchi – che ha superato tre milioni e mezzo di condivisioni in meno di 48 ore – e la conferma ufficiale della moglie del ’Bonatti del centro-sud’, Renata Nardinocchi, in queste ore sono emersi i ricordi diretti dei compagni di cordata immortalati in quegli scatti dell’estate del 1986.

Si è attivato un vero e proprio tam-tam di memorie

Da Ascoli si è attivato un vero e proprio tam tam di memorie. A parlare è lo storico scalatore Franchino Franceschi, che compare in primo piano con gli occhiali in uno dei fotogrammi rigenerati dall’intelligenza artificiale. “Era una delle tante esercitazioni del soccorso alpino, con l’elicottero AB 212 dell’aeronautica. L’anno dovrebbe essere il 1986, sul resto mio marito non ricorda molto”, introduce la moglie, lasciando poi la parola allo stesso Franceschi per descrivere l’emozione del ritrovamento. Il rullino trovato tra le rocce