di
Alessio Ribaudo
Da domenica 12 luglio è entrato in vigore il decreto del Mit che disciplina omologazione, taratura e controlli. Ecco le risposte alle domande più comuni, come entro quando occorre fare ricorso (e se ci sia la certezza di vincerlo)
Perché questo decreto «autovelox» era tanto atteso?«Perché dal 1992 il Codice della strada pretende dispositivi “debitamente omologati”, ma per 34 anni non era stato emanato un decreto ministeriale con le regole tecniche per omologarli. I misuratori erano stati considerati validi tramite decreti di approvazione. Nel 2024 la Cassazione ha alzato un muro, poi ribadito in una quarantina di decisioni: approvazione e omologazione sono procedure diverse. L’approvazione non può sostituire l’omologazione necessaria per utilizzare le rilevazioni come fonte di prova».
Da domenica 12 luglio cosa è cambiato?«È entrato in vigore il decreto del Mit che disciplina omologazione, taratura e controlli. Non cambiano né i limiti né gli importi delle multe. Nell’Allegato B sono indicati 25 prototipi approvati che “si intendono omologati”. Tutti gli altri non possono più fare multe valide. I titolari delle vecchie approvazioni però potranno sottoporli successivamente all’omologazione».












