Autovelox, si cambia. È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di oggi il decreto del ministero delle Infrastrutture sugli autovelox che entrerà in vigore a partire dall mezzanotte tra sabato 11 e domenica 12 luglio. Come recita lo stesso provvedimento, il testo definisce la «disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità». Arrivano dunque regole certe ed omogenee su tutto il territorio nazionale, idonee a superare le criticità applicative emerse nel tempo e a garantire la solidità giuridica e amministrativa degli accertamenti.

Autovelox, stop a 1.204 dispositivi: la lista Il decreto, la cui firma da parte del ministro Matteo Salvini era stata annunciata un mese fa, pone fine ad un lungo periodo di polemiche su diversi apparecchi. Il nuovo decreto salva 2.856 dispositivi sui 4.060 censiti in Italia. Gli altri non potranno più rilevare infrazioni finché non saranno omologati. Possibile stop anche per i Tutor più vecchi su almeno 83 tratte autostradali.Nuove regole: cosa cambia Il nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stabilisce una disciplina uniforme per l'installazione e l'uso degli autovelox su tutto il territorio nazionale. L'obiettivo principale è porre fine all'uso selvaggio dei dispositivi per fare cassa, tutelando la trasparenza e la sicurezza stradale. Il testo introduce l'obbligo di omologazione ministeriale formale, superando la prassi delle semplici approvazioni interne che avevano causato ricorsi legali in passato. Vengono fissati controlli di taratura periodica annuale obbligatori sul singolo apparecchio, oltre a verifiche iniziali di funzionalità e tolleranze massime rigorose sulla velocità registrata. La mappa dei comuni I comuni devono mappare e segnalare chiaramente le postazioni con congruo anticipo, rispettando distanze minime prestabilite per evitare frenate improvvise dei conducenti. Le postazioni fisse o mobili non possono più essere nascoste e la loro presenza deve essere giustificata da un reale tasso di incidentalità della strada. In caso di mancato rispetto di queste nuove e stringenti garanzie tecniche, i verbali emessi dalle autorità locali saranno considerati nulli e facilmente contestabili.Qui la lista completa dei dispostiviIl censimento «Quando sono arrivato al Ministero, non c'era un censimento degli autovelox: l'Italia non sapeva quanti autovelox erano operativi, dove e da quanto tempo. Se ne ipotizzavano fra i 10.000 e i 12.000. Abbiamo messo dei criteri, adesso c'è il censimento degli autovelox», aveva detto Salvini a margine di ExpoAid 2026 a Rimini. «Il sindaco che vuole riconoscerlo deve segnalare - ha osservato - ce ne sono circa 4.000, tutti devono essere omologati e autorizzati. Abbiamo fatto un'operazione pulizia. Gli autovelox che servono alla sicurezza saranno operativi, gli autovelox furbetti che spuntavano a ripetizione, magari non segnalati, non saranno più operativi».