Con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, atteso da 34 anni, sono entrate ufficialmente in vigore le nuove norme che regolano l’utilizzo degli autovelox sul territorio nazionale. Il testo normativo introduce “la disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi per l’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità”. L’obiettivo del provvedimento è stabilire regole omogenee per tutta l’Italia, definendo un quadro chiaro per la gestione degli strumenti di rilevamento.
L’applicazione immediata della riforma comporterà la disattivazione dei dispositivi che non possiedono più i requisiti considerati idonei alla misurazione. In base alle indicazioni fornite dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, sono 850 gli apparecchi che dovranno necessariamente ottenere una nuova omologazione per poter tornare a essere attivi. Per contro, rimangono regolarmente in funzione 3.150 strumenti che dispongono già di tutti i requisiti di conformità richiesti.
Il Ministro Salvini ha commentato il provvedimento dichiarando: “Da una giungla di oltre 10.000 autovelox, spesso nascosti e a ripetizione, a 3.150 apparecchi regolari e conformi. Basta autovelox fantasma, che erano solo una tassa occulta per milioni di lavoratori e non avevano nulla a che fare con la sicurezza stradale”.










