Volkswagen ha avviato ufficialmente il cosiddetto "Zukunftsplan 2030", un piano di ristrutturazione radicale volto a risollevare i margini operativi del gruppo, fissati come obiettivo al 9% entro la fine del decennio.

La manovra di ristrutturazione aziendale punta a semplificare drasticamente l'offerta: entro il 2035, la gamma di veicoli sar� dimezzata, passando dai circa 150 modelli attuali a 75, riducendo al contempo le varianti di equipaggiamento fino al 75%. L'obiettivo � quello di abbattere la complessit� produttiva e concentrare le risorse sui segmenti di mercato pi� redditizi.

Una drastica cura dimagrante per allineare la produzione alla domanda globale

Il ridimensionamento tocca anche la capacit� produttiva su scala mondiale. VW mira a stabilizzare la produzione annuale intorno ai 9 milioni di unit�, contro le 12 milioni previste pre-pandemia. Il gruppo ha gi� smantellato linee per circa 2 milioni di auto e ulteriori aggiustamenti interesseranno in particolare le fabbriche in Europa e Cina. La stretta finanziaria � altrettanto severa: gli investimenti per il quinquennio 2027-2031 scendono da 180 a 135 miliardi di euro, una contrazione definita necessaria dal CFO Arno Antlitz a causa di uno scenario geopolitico ed economico divenuto insostenibile per i precedenti modelli di efficienza.