Volkswagen accelera sul piano di ristrutturazione che potrebbe cambiare profondamente il futuro del gruppo. Secondo indiscrezioni emerse alla vigilia di una riunione del Consiglio di Sorveglianza, il costruttore tedesco starebbe valutando un programma di riduzione dei costi molto più incisivo rispetto a quanto ipotizzato finora. Tra le misure allo studio figurano la chiusura graduale di quattro stabilimenti in Germania, un’importante riduzione degli investimenti e il taglio di 50.000 posti di lavoro entro il 2030.
Per il momento non è stata presa alcuna decisione definitiva e Volkswagen non ha commentato le indiscrezioni. Tuttavia, il piano conferma le difficoltà che il gruppo sta affrontando tra il rallentamento del mercato cinese, la crescente concorrenza dei costruttori asiatici e l’aumento della pressione sui margini.
Quattro stabilimenti potrebbero chiudere entro il 2034
Secondo quanto trapelato, il piano prevederebbe una chiusura graduale di alcuni dei principali siti produttivi tedeschi. Il primo impianto interessato sarebbe Zwickau, dove la produzione dovrebbe terminare nel 2031, insieme allo stabilimento di Emden.
Successivamente toccherebbe al sito di Hannover, destinato a fermarsi nel 2032, mentre l’ultimo impianto coinvolto sarebbe quello Audi di Neckarsulm, per il quale la fine della produzione verrebbe fissata nel 2034. Complessivamente nei quattro stabilimenti lavorano circa 40.000 persone, che rappresentano una parte significativa della forza lavoro industriale del gruppo in Germania.












