Si intensificano le voci sui tagli di Volkswagen. Dopo le indiscrezioni delle passate settimane, anche Spiegel scrive che il gruppo starebbe pianificando la chiusura di quattro stabilimenti in Germania tra il 2031 e il 2034, nell’ambito di un ampio piano di ristrutturazione volto a rilanciare la redditività del gruppo.
Gli stabilimenti coinvolti sono quelli già ipotizzati. La produzione negli impianti di Zwickau ed Emden cesserebbe a partire dal 2031, seguita dallo stabilimento dei veicoli commerciali di Hannover nel 2032 e da quello Audi di Neckarsulm nel 2034. Nei quattro siti lavorano complessivamente circa 40mila dipendenti. Il piano prevederebbe il taglio di 50mila posti di lavoro entro il 2030, che si sommano agli altri 50mla in tutto il mondo già annunciati dal gruppo in passato.
L’amministratore delegato Oliver Blume presenterà oggi il progetto al consiglio di sorveglianza (alle 14:30), dove è scontata la forte opposizione dei sindacati. Anche il Governo della Bassa Sassonia, che detiene il 20% dei diritti di voto e insieme ai sindacati ha potere di veto, si è detto contrario a soluzioni “facili”. Il primo ministro Olaf Lies (Spd) e la sua vice dei Verdi, Julia Willie Hamburg, nelle ultime settimane si sono schierati contro la chiusura degli stabilimenti.










