Per anni membri della comunità filippina hanno svolto lavori come badanti e assistenti familiari. «Alla pensione, però, si trovano soli. Vorrebbero avere diritto a una casa»«Mentre il nostro governo parla di remigrazione, fuori dai riflettori, c’è una storia che i dati sull’immigrazione non raccontano: chi ha accudito le case degli italiani cerca oggi una casa per invecchiare». Scandisce bene le parole Antonio Ricci, vicepresidente del Centro studi e ricerche Idos, uno dei principali istituti italiani di ricerca su migrazioni, asilo e cittadinanza. «È la storia silenziosa di chi è arrivato giovane, ha lavorato per decenni, ha pagato i contributi, ha cresciuto i figDiana LigorioClasse 1982, è autrice di docufilm per Rai, Sky, La7, alcuni scritti con Roberto Saviano, Carlo Bonini, Fabrizio Gatti, Attilio Bolzoni, Antonio Spadaro. L’ultimo docufilm, Io devo continuare, è stato nominato al Prix Europa 2024. Ha pubblicato il romanzo Mia e la voragine (TerraRossa), candidato al Premio Campiello Junior, e il romanzo Occhi di lupo, cuore di cane. La vita invisibile di un agente della DIA (Bompiani), menzione speciale al Premio Giornalistico Narrativo Nadia Toffa.
Co-housing per anziani. La comunità che dà una casa alle ex colf
Romulo Salvador, imprenditore ed ex consigliere aggiunto del comune di Roma ai tempi di Veltroni spiega: «I lavoratori domestici della mia comunità hanno garantito servizi di cui si sarebbe dovuto occupare lo Stato a costi molto più elevati. Al momento della pensione però si trovano da soli. Vorrebbero invecchiare nel paese in cui hanno lavorato e vorrebbero avere diritto a una casa ma la pensione non è sufficiente»











