PADOVA - Caldo e solitudine possono trasformarsi in un binomio silenzioso e letale per i cittadini più fragili, ma a fare da scudo è la solidarietà. Per questo motivo la Comunità di Sant'Egidio scende in campo con un programma concreto, "Viva gli Anziani!", attivo a Padova e in altre nove città italiane, ma anche con una proposta culturale e sociale: trasformare gli stessi anziani da destinatari passivi a protagonisti attivi di una rete solidale. «La solitudine non è un'emergenza stagionale, è una condizione strutturale che peggiora con l'estate - ha dichiarato Mirko Sossai, della Comunità di Sant'Egidio, aprendo la conferenza stampa ieri mattina nella nuova sede della Casa dell'Amicizia in via Santa Maria in Conio -. Non basta parlare di caldo, serve agire. Per questo proponiamo due strumenti concreti: il programma "Viva gli anziani" e le convivenze solidali, come questa casa stessa. Sono oltre 4 milioni di over 65 che vivono soli in Italia. I numeri tracciano un quadro preoccupante. Anche nei quartieri di Padova vediamo come la solitudine isoli e sganci le persone dai servizi. Per questo motivo, noi costruiamo reti di prossimità fatte di volontari, vicini, associazioni, parrocchie. È un modo per restituire agli anziani un ruolo e alla città un volto più umano». Mix letale «Il caldo uccide, ma lo fa soprattutto quando incontra la solitudine - ha sottolineato Laura Schiavon, responsabile del servizio anziani della Comunità Sant'Egidio -. Da qui nasce il programma "Viva gli anziani", ideato dopo l'estate rovente del 2003 a Roma. È un sistema fatto di mappature, telefonate, visite domiciliari, ascolto. A Padova oggi seguiamo 217 anziani, grazie all'aiuto di diversi volontari attivi».