Maria, 78 anni, vive a Bologna da sola. È separata e si mantiene con una pensione da 1.200 euro al mese. Ma non è sempre facile. Ha lavorato nella pubblica amministrazione, con passione e dedizione, e se sino a pochi anni fa conduceva una vita dignitosa, con il passare del tempo e la salute che diventa precaria quella pensione per Maria ora è insufficiente. «Ogni 3 o 4 mesi spendo anche 600 euro in visite mediche» racconta la signora, che ci chiede di non riportare il suo cognome. «E non ho nessun problema grave. Si immagini come se la passa chi ha malattie serie».

Maria ha un figlio, 40 anni, fa l’imprenditore. «Da poco ha deciso di mettersi in proprio, è bravo e se la cava ma non voglio pesare su di lui», spiega. Così inizia a cercare una soluzione. «Inizialmente pensavo di mettere in vendita la casa, ma poi, comunque, da qualche parte sarei dovuta andare. Allora ho chiesto una consulenza e mi hanno proposto di venderla in regime di nuda proprietà, cosicché possa ottenere subito liquidità ma continuare a viverci». L’idea che ha seguito Maria è sempre più comune tra gli italiani che, a una certa età, hanno bisogno di un’entrata economica non per trascorrere anni sereni in belle ville vista mare ma per vivere. «La vendita in nuda proprietà mi è sembrata da subito la soluzione migliore: i tempi di attesa non sono stati lunghi per me che vivo in un appartamento di 100 metri quadri nella prima periferia di Bologna… Sono bastati pochi mesi e già avevo trovato un acquirente».