Un mercato dinamico, dove crescono le compravendite ma anche il divario sociale che rende, per ampie fasce della popolazione, più precario l’accesso alla casa. A fotografare lo stato dell’arte è il 18° Rapporto sull’Abitare 2025, realizzato da Nomisma, che analizza l’evoluzione del mercato residenziale e i cambiamenti in atto nei comportamenti e nei bisogni abitativi.

Più acquisti e più mutui

Sul fronte del mercato, il preconsuntivo Nomisma per l’anno 2025 stima un numero di compravendite pari a circa 770mila transazioni, nettamente superiore ai volumi pre-pandemia. Le previsioni indicano una sostanziale stabilità nel triennio 2026-2028, con volumi che resteranno elevati seppur con ritmi di crescita più contenuti rispetto a quelli dell’anno da poco concluso. Al contempo, è forte il rimbalzo delle erogazioni di nuovi mutui nel 2025, dopo il brusco calo registrato nel 2023. Nonostante la dinamica positiva, la quota di famiglie che accede al mutuo rimane inferiore ai livelli massimi registrati nel periodo post-pandemico, a conferma di una persistente selettività dell’accesso al credito. Anche sul fronte del credito si registra un deciso rimbalzo, con un incremento del +30,8% dell’importo dei nuovi mutui erogati.