Il mattone italiano archivia il 2025 confermando una vitalità superiore alle attese. Nonostante uno scenario macroeconomico complesso e la fluttuazione dei tassi di interesse, i dati degli ultimi tre mesi dell’anno scorso restituiscono feedback positivi. L’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia dell’Entrata relativo al quarto trimestre 2025 mostra una crescita nazionale dello 0,4% delle compravendite, con oltre 218 mila abitazioni passate di mano.

Un risultato aggregato in aumento che nasconde però un’Italia a due velocità: i comuni non capoluogo fanno da traino (+1,3%), mentre i grandi centri urbani segnano una contrazione dell’1,7%, l’ennesimo segnale di un progressivo spostamento verso città secondarie e hinterland, complici i prezzi alle stelle di alcune grandi città. Nelle otto principali metropoli, la palma della città più dinamica spetta a Palermo, che chiude l’ultimo trimestre con un balzo del 10,9%. Seguono a ritmo sostenuto Bologna (+7,3%) e Roma (+4,8%). Di contro, si arresta la corsa di Milano che accusa una flessione del 2,3%, mentre Firenze continua a soffrire con un calo del 7,6% e Torino accusa un leggero -0,5%.

Locazioni: l’esplosione del canone concordato