Caccia agli arsenali della camorra. Dopo il vertice con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, muove i primi passi il piano per limitare la circolazione di armi nel cuore della città, anche da guerra come il micidiale mitra AK47 brandito nei giorni scorsi da un pregiudicato nel cuore di Montesanto e spesso impugnate anche da giovanissimi. La strategia è stata messa a punto nella seduta di ieri del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. «Si devono attuare le proposte del ministro, partendo con servizi mirati volti a disarmare la città e con interventi nelle aree considerate maggiormente a rischio», spiega il prefetto Michele di Bari che rimarca «la straordinaria capacità investigativa delle forze di polizia e l’attenzione che ci viene garantita dalla Procura di Napoli con il procuratore Nicola Gratteri e dalle altre Procure del circondario». Il piano verrà periodicamente aggiornato a seconda delle esigenze e costituisce un delicato banco di prova alla luce dell’allarme sicurezza scatenato dagli episodi avvenuti in pieno centro e circolati sui social in modo virale. Non a caso, al termine della riunione di mercoledì pomeriggio, il procuratore generale Aldo Policastro ha ribadito la volontà di verificare l’attuazione concreta del piano per poi valutarne i risultati.
Sicurezza, caccia alle armi dei clan. Il Comune: 248 nuove telecamere
Il prefetto Michele Di Bari: “Via al piano del Viminale con servizi mirati nelle aree più a rischio del territorio della città”. Una delegazione di disoccupati…












