La storia del sedicenne minacciato con una pistola in un frequentatissimo parco cittadino raccontata ieri su queste pagine ha fatto rapidamente il giro dei social, provocando discussioni e commenti. Filo conduttore dei diversi post la sicurezza, anzi meglio la percezione di non sicurezza sul territorio sestese, con richieste di maggiori controlli, anche attraverso l’installazione di telecamere. Una necessità, quella della previsione di ‘occhi elettronici’ a Sesto, che da tempo viene posta all’amministrazione comunale. L’episodio avvenuto è grave e su questo concorda anche il sindaco Damiano Sforzi: "Stamani (ieri ndr.) – mi sono attivato con le forze dell’ordine, chiamando sia il comando dei carabinieri che il commissariato di polizia per poter approfondire la questione. Ho anche sentito il padre del ragazzo minacciato con cui ho già fissato un appuntamento per la prossima settimana. Avevo già risposto alla mail che mi aveva inviato ma ora ci incontreremo anche di persona". La richiesta della famiglia del sedicenne è quella di un maggior controllo del territorio, in particolare dei punti nei quali, nei mesi estivi, si verifica una massiccia presenza di giovani, come, appunto, il parco dell’Oliveta.