Riflessione dura e articolata sui recenti episodi di violenza a Porto San Giorgio. L’assessore Marco Tombolini in una nota esprime preoccupazione e richiama l’attenzione sul tema della sicurezza. "Vedere il nostro sindaco, gli agenti della polizia di Stato e i militari dell’Arma dei carabinieri subire insulti e minacce rappresenta una sconfitta per tutta la comunità", le sue parole. Secondo Tombolini è necessario interrogarsi sulle politiche di accoglienza e integrazione che, in alcuni casi, non producono i risultati attesi. L’assessore racconta anche di aver parlato con molti giovani della città nei giorni successivi ai recenti fatti (insulti al sindaco e aggressione alla stazione). Da questi incontri sarebbe emersa una richiesta precisa: il rispetto delle regole. "Mi hanno chiesto che chi delinque, spaccia, aggredisce o semina caos non resti impunito", evidenzia, ponendo l’accento sul valore educativo della legalità.. "Non si tratta di bravate o ragazzate, ma di fenomeni di una gravità assoluta", aggiunge. Nella parte finale del suo intervento, Tombolini invita però a non cadere nelle generalizzazioni. La maggioranza dei giovani, ricorda, è composta da ragazzi che studiano, lavorano, fanno volontariato e contribuiscono in modo positivo alla vita della comunità. È a loro che bisogna guardare, sostiene l’assessore, ribadendo che la legalità si difende anche valorizzando chi ogni giorno sceglie il rispetto, il senso civico e la responsabilità.