Porto San Giorgio (Fermo), 3 giugno 2026 – “Io ti squarto e gli altri sanno dove trovarti. Stai attento, ti facciamo fare una brutta fine”. Minacce di morte gravi quelle rivolte dai componenti di una banda di maranza al sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini, durante i controlli dei vigili e della polizia in spiaggia, ai quali era presente. Un episodio inquietante che lascia una scia di rabbia e amarezza: praticamente il primo cittadino è stato preso di mira soltanto perché in quel momento stava facendo il suo dovere.

Il sindaco: “Se pensano di mettermi paura si sbagliano”

“Se pensano di mettermi paura si sbagliano – ha commentato il sindaco – Anzi, certe minacce mi servono solo da stimolo per fare sempre meglio per la sicurezza, la legalità e la salvaguardia dei cittadini per bene. Lotterò fino alla fine affinché quei pochi non rovinino la mia città, che è composta nella sua gran parte da persone oneste che non meritano di vivere sotto scacco di questi pochi teppisti”.

I soliti noti: ragazzi che si aggirano nella zona della spiaggia e che provocano risse e aggressioni

La situazione è figlia di un quadro generale più ampio ed è scaturita in seguito alle continue richieste di aiuto di esercenti balneari e dei bagnanti della spiaggia libera del centro, dove spadroneggiano con i loro molossi una decina di ragazzi, giovani, che perché si muovono in branco si sentono forti e anche autorizzati a comportarsi come vogliono. Risse, aggressioni e minacce, insomma, sono ormai all’ordine del giorno in quella zona. È per questa ragione che poi sono partiti alcuni controlli da parte dei vigili e della polizia. Controlli che hanno fatto scattare, tra l’altro, più misure, tra Daspo e denunce, nei confronti di alcuni membri del gruppetto di maranza, in particolare nei confronti di chi ha minacciato il sindaco. “Sono sempre gli stessi – aggiunge Vesprini – Quelli che hanno monopolizzato piazza Gaslini, la stazione ferroviaria e che un giorno sì e un giorno no saccheggiano i supermercati di quelle zone. Sappiano che qui, da oggi in poi, avranno vita dura”.