Sono stata informata dalle forze dell’ordine che l’autore degli ultimi disordini non è più sul territorio comunale. La giustizia farà ora il suo corso attraverso le denunce presentate: quasi tutti gli episodi segnalati dai nostri cittadini, a cui va il nostro pensiero, infatti, sono stati ricondotti a questa singola persona". Lo ha fatto sapere la sindaca di Castelfiorentino Francesca Giannì, comunicando l’allontanamento del cittadino straniero che nelle scorse settimane si è reso protagonista di una serie di atti predatori. Si tratta della stessa persona che è stata accusata di aver rapinato in via 24 maggio un uomo di 47 anni, prelevandogli il portafoglio e sottraendogli anche la cagnolina che aveva al guinzaglio (con la bestiola poi ritrovata a qualche centinaio di metri di distanza). Lo stesso cittadino allontanato avrebbe anche preso parte attiva all’aggressione verificatasi ai Praticelli in precedenza.
Giannì ha espresso soddisfazione per l’operazione portata avanti dalle forze dell’ordine, ma non ha risparmiato una punta di rammarico. "Resta però un profondo senso di ingiustizia. È inaccettabile dover gestire improvvisamente, come in questo caso, l’arrivo imprevedibile di un soggetto proveniente da un altro Comune, da un’altra Regione, irregolare sul territorio nazionale, con precedenti e forte di una sostanziale impunità. Un’impunità generata da un sistema nazionale che, di fronte a situazioni simili, si dimostra del tutto inadeguato – ha attaccato la prima cittadina di Castelfiorentino –. Finché continuerà a mancare un rapporto immediato tra causa e conseguenza per chi delinque, non potrà esserci vero senso della giustizia. E dove manca la giustizia, purtroppo, proliferano l’esasperazione, la paura e la tensione sociale. Conseguenze certe, giustizia certa: questo è ciò di cui tutti noi abbiamo bisogno".








