Da una parte e dall’altra di Modena la richiesta dei cittadini è sempre la stessa: "Vogliamo più sicurezza". Spaccio, furti, rapine spaventano i residenti di tutta la città. Il comitato Villaggio Zeta, senza mezzi termini, attacca l’Amministrazione affermando di sentirsi preso in giro. "I furti sono all’ordine del giorno sulle auto, nelle abitazioni – dicono – Hanno rubato anche una borsa in chiesa durante la messa e il parroco si è raccomandato che durante la comunione i fedeli si portino dietro le borse. Siamo stati ricevuto in Comune – raccontano – ma è stata l’ennesima delusione". Il comitato parla di un "vero e proprio muro di gomma dell’amministrazione su tutta la linea". "Alla richiesta di implementare la videosorveglianza nelle zone critiche ci è stato risposto che non ci sono fondi. Che fine hanno fatto i soldi del Pnrr? Non è rimasto nulla per installare alcune telecamere al Villaggio Zeta – dice ancora Giovanni Parisi (nella foto in alto) – La sicurezza urbana non può essere un lusso, è un diritto fondamentale che questa amministrazione continua colpevolmente a negare, voltando le spalle alle richieste quotidiane dei cittadini. Mentre infatti si sprecano annunci e proclami politici sulla sicurezza, la realtà del nostro quartiere racconta di parcheggi deserti, parchi e vie residenziali abbandonati a una illuminazione pubblica scarsa o del tutto inesistente nelle zone verdi. Nonostante le ripetute segnalazioni di atti vandalici, furti negli appartamenti e zone di spaccio, l’amministrazione continua a respingere ogni richiesta di installare telecamere di controllo".