L’AGCM ha pubblicato lo schema di linee guida sulle recensioni online previste dalla legge 34/2026. Il documento, in consultazione pubblica fino al 15 luglio, traduce in indicazioni operative i requisiti di liceità delle recensioni nel settore turistico e della ristorazione, con principi estensibili a tutti i comparti. Ecco cosa contiene, come reagiscono gli operatori e i nodi ancora aperti.Lo schema, approvato in via preliminare dall’Autorità nella sua adunanza del 23 giugno e pubblicato il 30 giugno, dà attuazione all’articolo 21 della legge 11 marzo 2026 n. 34 — la legge annuale sulle piccole e medie imprese — che aveva introdotto una disciplina specifica contro le recensioni false nei settori della ristorazione, del turismo e della ricettività, senza però fornire gli strumenti operativi per applicarla.La legge, in vigore dal 7 aprile 2026, era rimasta fino ad ora sostanzialmente sospesa: prevedeva requisiti di liceità, limiti temporali (30 giorni per pubblicare la recensione dalla fruizione del servizio), un criterio di obsolescenza (due anni), il divieto di acquisto e cessione di recensioni, ma rinviava la definizione dei meccanismi concreti di verifica e contrasto alle linee guida dell’AGCM, che dovevano essere adottate sentiti AGCOM, il Garante per la protezione dei dati personali, il MIMIT e il Ministero del Turismo. Ora quel testo è disponibile, e la consultazione pubblica resterà aperta fino al 15 luglio 2026: chiunque, operatori economici, piattaforme, associazioni, esperti, può inviare osservazioni motivate via PEC all’indirizzo protocollo.agcm@pec.agcm.it, con oggetto Consultazione pubblica sulle Linee Guida recensioni online.La finestra temporale è strettissima. Vediamo cosa contiene il documento e perché merita attenzione.Indice degli argomenti