Stop alle recensioni false sul web. L'Antitrust ha pubblicato le nuove linee guida che puntano a fare pulizia tra i commenti online, introducendo l'obbligo per gli utenti di dimostrare l'avvenuto acquisto attraverso uno scontrino, una ricevuta fiscale o una prova dell'ordine. Il provvedimento diventerà operativo al termine della consultazione pubblica fissato per il prossimo 15 luglio.
Le nuove indicazioni nascono all'interno della legge annuale sulle piccole e medie imprese per regolamentare la ristorazione e il turismo, ma l'Autorità ha specificato che i principi verranno estesi a ogni altro settore merceologico. Le misure saranno comunque applicate con criteri di proporzionalità: le grandi piattaforme online, potendo contare su maggiori risorse e affrontando un rischio più elevato di truffe, dovranno adottare gli strumenti più sofisticati, combinando sistemi di intelligenza artificiale e revisione umana dei contenuti.
Il mercato delle recensioni muove cifre enormi. Secondo i dati diffusi dalle associazioni, oggi il 77% degli italiani legge i commenti degli altri utenti prima di procedere a un acquisto o di prenotare un albergo o un ristorante. A livello globale, i giudizi online sono in grado di spostare una fetta di consumi stimata in circa 152 miliardi di dollari all'anno. Proprio per questo l'Antitrust ha sottolineato nel documento che le recensioni genuine, veritiere e rilevanti sono fondamentali per orientare le scelte economiche dei consumatori, accrescere la fiducia nel mercato e stimolare una concorrenza efficace e non falsata tra le imprese.










