Tutela del consumatoreTra gli strumenti messi a disposizione per contrastare le irregolarità anche Qr code, codici Otp e AI. Non valgono solo per turismo e ristorazionedi Camilla Curcio2 luglio 2026L’Antitrust, l’autorità garante della concorrenza e del mercato, ha dato il via a una consultazione pubblica sullo «Schema di Linee guida volte a orientare le imprese nell’adozione di accorgimenti idonei ad assicurare il rispetto dei requisiti di liceità delle recensioni online». A confermarlo Assoutenti, che ha acceso i riflettori sulle principali novità per i consumatori previste dal documento di Agcm pubblicato il 30 giugno. Documento che, da un lato, si allinea all’orientamento ribadito nella legge 34/26 (nota anche come legge Pmi) riguardo al settore ricettivo e turistico, dall’altro punta invece a mettere a disposizione delle imprese chiavi d’interpretazione chiare delle disposizioni del Codice di consumo sulle recensioni. Commenti e valutazioni che, se per qualche utente, che spesso non ha neppure comprato l’articolo recensito, diventano (erroneamente) strumento di scherno o burla, per gli addetti ai lavori rischiano di trasformarsi nella miccia di crisi reputazionali significative.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIA chi si rivolgono le Linee guidaLe Linee guida non si rivolgono solo agli operatori del turismo e della ristorazione ma a tutti i professionisti - ovunque lavorino - che dirottano la propria attività commerciale sul territorio italiano e mettono a disposizione funzionalità o servizi che consentono la pubblicazione di recensioni sul web: dunque, sono inclusi in questo perimetro sia i professionisti che forniscono beni o servizi destinati a diventare oggetto di giudizio, sia quelli che offrono piattaforme e sistemi di pubblicazione o gestione di recensioni su beni o servizi venduti e/o erogati da terzi.Come si legge nel testo, «i professionisti dovrebbero fornire ai consumatori informazioni chiare e facilmente accessibili in merito alle modalità con cui vengono pubblicate, gestite, classificate e moderate le recensioni presenti sui loro canali». Non solo: «Dovrebbero essere pubblicate nella medesima interfaccia in cui l’utente ha la possibilità di leggere recensioni, anche tramite un link chiaramente identificato».Importante anche mettere nero su bianco i criteri con cui le recensioni vengono raccolte o ottenute, quelli adoperati per selezionarle in vista della pubblicazione e le modalità con cui si calcolano i punteggi o qualsiasi tipo di rating, quando disponibili.Gli strumenti di verificaL’Antitrust ha selezionato una serie di strumenti per provare che il consumatore abbia effettivamente utilizzato o comprato il prodotto o il servizio che sceglie di recensire. E che quindi abbia dato un riscontro veritiero al cento per cento (o giù di lì). Si distinguono sostanzialmente in tre tipologie: