HomeEsteriMeloni punta sull’unità dell’Occidente. E ottiene tempo sulle spese militariRutte riconosce che salire dall’1,3 al 2% del Pil nel 2026 richiede di "mettere a terra i finanziamenti". La premier ribadisce la linea netta sull’Iran: "Le nostre basi restano chiuse a missioni d’attacco".La presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, con il presidente ucraino, Volodymyr ZelenskyRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciNiente rimpianti, nessun ripensamento. Giorgia Meloni non nasconde le scintille con Donald Trump ("Le cose stanno come avete visto tutti"), ma a rovinare il clima da resa dei conti ci pensa lui. Dopo aver bollato come "pessima" la scelta di negare le basi per l’attacco all’Iran, il tycoon aspetta la fine del vertice per addolcire i toni: "La Spagna si è comportata male, ma l’Italia bene. Ha solo avuto un brutto momento". Che l’asse con Washington sia litigioso o cinguettante, alla premier importa poco: "Non mi pento di nulla". Rivendica l’"investimento politico sull’unità dell’Occidente" a 360 gradi: a Palazzo Chigi non si fa "piccolo cabotaggio", c’è una strategia in testa, "mossa solo dall’interesse nazionale".
Tradotto sul supporto logistico, è un “no” secco. Se Washington dovesse bussare di nuovo per usare l’Italia come piattaforma d’attacco a Teheran: "Sull’Iran la linea è chiara dall’inizio: non abbiamo partecipato agli attacchi e non parteciperemo", scandisce Meloni. Sa che la tempesta nello Stretto è dietro l’angolo, ma a differenza dei falchi europei Rutte e Merz si sfila, convinta che quell’offensiva non abbia "portato risultati concreti". E quando il gioco si fa d’azzardo, si rifugia in un elegante arroccamento diplomatico: "Non ero al tavolo delle trattative". Nel complesso, torna da Ankara soddisfatta per un vertice "breve ma intenso". Con Trump i rapporti sono altalenanti (si sono ignorati nel summit), ma l’intesa con l’amministrazione Usa è buona, come conferma il duplice incontro Tajani-Rubio. L’umore della maggioranza lo riassume Giangiacomo Calovini (FdI): "Un buon vertice, la Nato ha tenuto, c’è un documento unico e la posizione su Kiev e l’Iran nucleare è netta".














